Come cercava nuove idee Thomas Edison?

Thomas EdisonThomas Edison, nato a Milan in Ohio nel 1847, famoso inventore statunitense di origini olandesi, quando aveva bisogno di un’idea nuova, chiudeva le tende del salotto e si sedeva nella poltrona; allungava le gambe e appoggiava le braccia sui braccioli. Posizione perfetta per dormire! In ogni mano Edison teneva un cuscinetto a sfera. Non appena si addormentava, la mano si rilassava facendo cadere i cuscinetti metallici in due vassoi che aveva prima posizionato per terra. Il rumore lo svegliava, in quel momento, tra sogno e realtà, Edison prendeva nota delle idee che gli venivano in mente.

In questo modo Edison approfittava dello stato mentale chiamato ipnagogico, che secondo i neurologi è ricco di onde theta, tipiche dei sogni e delle fantasie. Nell’inconscio non esiste autocensura, durante il sonno l’attenzione si allenta permettendo alle idee di maturare. Durante il sonno le idee sono libere di ricombinarsi tea loro secondo disegni diversi e associazioni imprevedibili, non si sente più lo sforzo e il temo sembra annullarsi.

SMART COME UNA CARROZZINA

Ecco allora l’unica carrozzina per disabili destinata a far sbavare i normodotati.

Schermata del 2015-07-13 16:11:46

Se auto, moto  si sono trasformati addirittura più velocemente di quanto richiesto dagli utenti, la semplice carrozzina per disabili è rimasta identica a sé stessa dagli inizi del Novecento. Ma c’è chi non ci sta e scatena la “Upright Revolution”. Ad accendere la miccia è stato nel 2010 Mario Vigentini, educatore socio-sanitario attivo in Lombardia da un ventennio. MarioWay è nato dal suo cuore e nella mente ma oggi esiste ed è tangibile grazie agli amici e soci Lorenzo Pompei, Massimo Ghidelli, Samuele Reali di Abnormal Cycles, Stefano Martinelli di PDF- Punto di Fuga e Giovanni di F.G. Racing.

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Startups Are Hard In 100 Different Ways

TechCrunch

[tc_contributor_byline slug=”Glen-Moriarty”]

The most important part of your startup is your brain. If your brain is not okay, then you are not okay and your startup will also not be okay.

As a founder, your brain’s most common state will be stressed out. Anxiety, worry and sleeplessness are expected. This is because you are trying to do something big with limited resources and time. You and your investors (if you’re fortunate enough to have them) both have extreme expectations for you: that you will create a world-changing company worth billions of dollars.

resources-expectations

As a startup founder, you may feel like you don’t have the resources required to meet the expectation of building a revolutionary company (resources can be interpreted broadly as time, energy, talent, luck and money).

There will always be another milestone that is further out and harder to reach. Living in a chronic place of stress, however, is…

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Il potere del sapere

Il potere del sapere

Parole prese dal blog di Giulia Blisi. Giulia è una scrittrice che incuriosice con il suo stile chiaro, colto e onesto. “Leggere, scrivere e far di conto: del perché l’analfabetismo funzionale fa male anche a te è forse il miglior articolo del mese.

Storicamente, chi detiene il potere ha interesse a far sì che la gente legga e studi il minimo indispensabile: un atteggiamento che non era affatto comune nel dopoguerra, quando mandare i figli a scuola era un vanto e un motivo di grandi sacrifici per i genitori, istruirsi una cosa onorevole e l’ignoranza tutt’altro che un motivo di orgoglio. Quando la gente si istruisce, o prova a istruirsi, legge, si informa, si dà gli strumenti per capire non solo la realtà ma anche le possibili implicazioni delle proprie azioni, la responsabilità è meglio distribuita. Se invece il tuo obiettivo è accentrare, la cosa più furba che tu possa fare è incoraggiare l’ignoranza: celebrarla, glorificarla, farla diventare una condizione aspirazionale, di purezza. E allora dagli con la mistica del rapper che ha imparato all’università della strada, del meccanico con le manazze ruvide che fa sospirare le intellettuali di città annoiate dalla vita moderna, del leghista che non ha studiato ma è uno del popolo, del grillino che legge solo status di Facebook ma si sente migliore dei politici di professione, della mamma – eh, la mamma! – che non ha studiato e non lavora ma è una mamma e quindi capisce tutto. Lo studio diventa una condizione di inquinamento dell’anima, uno stato di progressiva corruzione: più sai, più la puoi impapocchiare a chi non sa. Se sai, diventi parte del sistema che cerca di mettercela in culo a tutti.

Anche la conclusione del suo articolo merita una citazione. Nell’elenco dei suggerimenti per la lettura ci sono libri da riprendere o da leggere per la prima volta.

E pensare che basta così poco. Un libro della madonna (non di Fabio Volo: della madonna!), un articolo al giorno ma scritto bene e documentato meglio, un po’ di fact-checking su un argomento controverso (Wired ne fa di ottimi e in italiano, se tutto il tempo che potresti usare per migliorare l’inglese lo metti nel perculare quello di Renzi), un reportage su un paese in guerra, un articolo scientifico. Senti il tuo cervello che si espande e si contrae per masticare le cose nuove che gli stai dando da mangiare. Rileggi Moby Dick senza saltare le parti sulla caccia alla balena*. Leggi Moby Dick. Leggi Ritratto di signora. Leggi Giro di vite, ma leggilo di giorno ché di sera ti caghi sotto. Leggi Rosemary’s Baby. Leggi tutti gli Harry Potter in fila. Due volte. Leggi tutto John Wyndham, non importa quale. Leggi la serie dei libri da cui è tratto Game of Thrones, no, seriamente, leggili che spaccano, ti ci vuole un anno ma leggili, è un anno speso bene: valgono come un trattato di geopolitica applicata, ma sono molto più goduriosi. Leggi Jeanette Winterson, Augusten Burroughs, E. M. Forster. Non leggere Thomas Hardy, era un deprone, anzi leggilo perché era un deprone sublime. Leggi Edith Wharton. Leggi Kurt Vonnegut. Leggi Tom Robbins, ma quelli vecchi, ché quelli nuovi hanno un po’ perso lo smalto. Leggi Benni, Pratolini, Calvino, Arbasino, Ginzburg, Morante. Leggi le biografie dei musicisti, che sono sempre uno spasso. Leggi The Hunger Games. Leggi i libri che raccomandiamo su The Book Girls, noi li abbiamo letti tutti e se sono brutti te lo diciamo. Leggi, cazzo, è la cosa più bella del mondo. Giuro.

Vargas Llosa

Mario Vargas Llosa sobre la política

Esta frase de Mario Vargas Llosa me parece muy interesante.

La política pasó a ser muy despreciada. Es comprensible y al mismo tiempo peligrosísimo: si das la espalda a la política, la política puede quedar en manos de los peores. Si los mejores creen que la política es asquerosa y que hay que alejarse de ella, la política quedará en manos de rufianes, de mediocres y de pobres diablos. Algo de eso ha empezado a ocurrir en las democracias más avanzadas y es una de las explicaciones del gran deterioro de la vida política. Es importante convencer a los más brillantes, inteligentes, decentes, generosos e idealistas para que hagan política. Sólo puedes adecentar la política si la gente decente hace política. Si la dejas en manos de los rufianes porque te parece asquerosa, la política será cada vez más asquerosa.

Que les parece, ¿es verdad que el deterioro de las democracias avanzadas es porque está en las manos de rufianes, de mediocres y de pobres diablos?
¿Hoy faltan políticos brillantes, inteligentes, idealistas, generosos y decentes?