In Etiopia Gay Come Terroristi

In Etiopia Gay Come Terroristi

Bandiera Arcobaleno

In Etiopia l’atteggiamento verso il mondo LGBT sta peggiorando a vista d’occhio. Sembrerebbe, infatti, che il governo sia intenzionato a introdurre leggi anti-gay più severe e punitive, seguendo le orme delle ultime riforme attuate in Nigeria e Uganda.

Una proposta di legge renderebbe la pratica omosessuale un crimine imperdonabile, intollerabile, paragonabile al terrorismo, al contrabbando, allo stupro al traffico di esseri umani ed alla corruzione.

L’americana LGBTQnation ha spiegato che la settimana scorsa il consiglio dei Ministri etiope ha approvato l’atto, la prossima settimana verrà presentato al Parlamento e se sarà firmato diventerà legge.

Un attivista e portavoce dei diritti LGBT ha spiegato:

“La decisione di includere l’omosessualità in questo disegno di legge è semplicemente pura ignoranza da parte del governo. Il resto del mondo è impegnato a depenalizzare l’omosessualità perché si è finalmente resa conto che l’orientamento sessuale è un diritto umano troppo fondamentale. E’ profondamente preoccupante vedere questa situazione in Etiopia. Ha già leggi anti-LGBT molto rigide, tra cui 25 anni di reclusione per chiunque infetti un’altra persona con l’HIV durante rapporti omosessuali. La situazione, però, sta peggiorando in quanto sembra che il governo stia cercando di emulare leggi anti-gay nigeriane”

Retrocessione sociale

Ricordiamo all’Etiopia che l’articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 enuncia:

“Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.”

E’ vero che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani non è giuridicamente vincolante per gli Stati, ciononostante, i diritti e le libertà in essa riconosciuti sono considerati delle nazioni civili come principi inalienabili del diritto internazionale.

E’ triste constatare che l’Etiopia abbia l’intenzione di seguire i passi di paesi che violano la dignità ed il valore della persona umana, scoraggiando il progresso sociale diminuendo le libertà dei propri cittadini.

Fonti:

www.queerblog.it

www.ohchr.org

Flaviano Tarducci
Pubblicato su Segnali di fumo – il magazine sui Diritti Umani www.sdfamnesty.org

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