Il premio Pulitzer, la più prestigiosa onoreficienza americana per il giornalismo, è stato assegnato ai quotidiani Washington Post e Guardian Usa per lo scoop delle rivelazioni sui programmi di sorveglianza americani di Edward Snowden. I due quotidiani hanno ricevuto il premio nella categoria “servizio pubblico”.
Il premio è stato assegnato ai due quotidiani per aver rivelato le informazioni della talpa Edward Snowden causando lo scandao delle divulgazioni sulla sorveglianza di massa del 2013 messo in atto dalla NSA (National Security Agency) americana.
La giuria ha stabilito che il premio venga assegnato al Washington Post e Guardian rispettivamente “per aver aiutato il pubblico a capire come queste rivelazioni si inseriscono nel contesto più ampio della sicurezza nazionale” e “per aver acceso un dibattito sul rapporto tra il governo e la cittadinanza su questioni di sicurezza e privacy”. L’assegnazione del prestigioso premio ha un significato politico perché è considerato da molti come uno “schiaffo” per Obama, infatti, questo scoop aveva avuto effetti poco gradevoli per le relazioni diplomtiche tra il governo americano, gli alleati europei ed altri paesi (basti pensare alla reazione del Brasile).
Fonti:
Flaviano Tarducci
Pubblicato su Segnali di fumo – il magazine sui Diritti Umani www.sdfamnesty.org