Migrador Museum

Il Migrador Museum, primo museo virtuale sull’immigrazione in Italia raccoglie le storie di tanti uomini e donne che hanno scelto l’Italia come Paese di destinazione. Si tratta di un esperimento di comunicazione che parla della vita degli immigrati.

Rudra, ragazzo indiano di Milano, Roland, ungherese fondatore, a Roma, di una società di corrieri in bicicletta, Maryan, figlia di un diplomatico della Somalia fuggita negli anni ’70.

Il progetto parte sul web, ma l’obiettivo è di fondare un museo reale. Martino Pillitteri, mente del Migrador Museum dice che è da 18 anni che vorrebbe realizzare un museo sull’immigrazione in Italia, da quando visitò il museo di Ellis Island a New York.

Migrador Museum

Emigranti europei sbarcano a Ellis Island, New York, nel 1902.

Il materiale raccolto nel sito (www.migradormuseum.it) non è fatto solo di parole. Una galleria fotografica illustra i momenti rilevanti della vita dei migranti, ed è anche chiesto di identificare un oggetto che per loro ha un significato particolare perché portato dal Paese d’origine.

Nel Migrador Museum non si trattano tematiche politiche o ideologie. Lo scopo del museo è di poter mostrare le storie di successo di tutti i migranti che si sono messi in gioco ed hano vinto, per essere fonte di ispirazione e per abbattere gli stereotipi di chi è diffidente e vede l’immigrazione come una influenza negativa sulla società ed economia.

Fonti:
www.romasette.it
www.migradormuseum.it

Flaviano Tarducci
Pubblicato su Segnali di fumo – il magazine sui Diritti Umani www.sdfamnesty.org

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